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Originariamente
il paese di Passirano si suddivideva in due contrade autonome,
Passirano di sopra e Passirano di sotto, dotate entrambe di un proprio castello. Il castello a mattina era già
in gran parte demolito verso la fine del Settecento, mentre quello a
sera costituisce uno dei meglio conservati esempi di recinto
fortificato della Franciacorta.
Collocato
sulla strada che porta a Bornato, tale castello, datato tra XIII e XIV
secolo, prima di essere venduto nel 1722 ai conti Fenaroli era di
pertinenza del Comune, che vi teneva il magazzino del grano e un
abbeveratoio.
La
costruzione presenta pianta rettangolare e murature realizzate con
ciottoli legati con malte che conservano, in alcuni punti, tracce di
stilatura. Le torri sono quattro: due di forma circolare agli angoli
di sud est e di sud-ovest, e due rettangolari sui perimetrali est e
ovest. La torre posta ad occidente, non rilevata rispetto alle
cortine, costituisce parte integrante del perimetrale nord, mentre
sporge, e di molto, da quello ovest. Notevolmente più alta e
costituita in gran parte da pietre lavorate, la torre del lato opposto
presenta base scarpata. Le merlature ghibelline potrebbero essere
frutto di un intervento settecentesco.
Sempre in età moderna (XVII secolo) in sostituzione dell’ingresso
originario, ubicato sul perimetrale sud, si realizza l’attuale
accesso al castello.
Praticamente scomparso è il fossato, ricordato unitamente alle mura
all’inizio del Seicento.
FALSINA O.
2002, Passirano. Appunti di
storia locale, Provaglio d’Iseo.
VALSECCHI
A. 2006, I forti di sassi, “AB” 86, pp. 22-25.
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